Al Primo Motoraduno e Autoraduno di Nusco, ha rubato il cuore di tutti una piccola gemma su ruote: la splendida Fiat 500 F del 1968, affettuosamente soprannominata “Il Giocattolo di Cavalcante”.
L’istruttore Giulio Sesa, amico di vecchia data del proprietario Carmine Cavalcante, ha voluto scoprirne la storia: «Questa macchina è rinata grazie a mio padre Salvatore Cavalcante, carrozziere con passione e dedizione» racconta Carmine. All’inizio era solo un relitto abbandonato, recuperato anche con l’aiuto di trattori, poi ricostruito pezzo per pezzo per un anno intero, insieme padre e figlio. Oggi monta un motore 650 da 35 cavalli e sfoggia un verde Kawasaki, omaggio alla passione della famiglia anche per le moto.
Conoscendo il legame con il territorio, Giulio ha pensato di rendere partecipe telefonicamente una figura di spicco dell’automobilismo sportivo: il Dottor Vincenzo Napolillo, Fiduciario Provinciale ACI di Avellino, originario proprio di Nusco. Nonostante fosse fuori sede per impegni organizzativi legati al motorsport, Napolillo ha accolto con grande entusiasmo la notizia della bella manifestazione andata in scena nel suo paese.
Nel mondo dell’automobilismo da oltre cinquant’anni, ha sottolineato con orgoglio Vincenzo Napolillo parlando con Giulio Sesa – e ha voluto dare un annuncio importante a tutti gli appassionati: «Quest’anno, nel mese di ottobre, celebreremo ad Avellino il centenario dell’Automobile Club : un traguardo storico.
Poi il suo augurio, carico di affetto e tradizione: «In bocca al lupo a tutti gli organizzatori e partecipanti! Che questa passione non finisca mai: è il cuore del nostro sport!».
Giulio Sesa ha condiviso queste parole con tutti i presenti: il “Giocattolo di Cavalcante” non è solo un’auto restaurata, ma diventa simbolo di legami forti, tra generazioni e territorio, che portano alta la bandiera del motorsport autentico in tutta la Campania.
