sindaco perri la critica politica, se forse non ne è a conoscenza, è un diritto costituzionale

 Il confronto politico, soprattutto nelle istituzioni locali, dovrebbe sempre fondarsi sulla trasparenza degli atti amministrativi e sul diritto dei cittadini di porre domande quando emergono dubbi o anomalie. È questo il senso della critica politica in una democrazia: la possibilità di analizzare, contestare e chiedere chiarimenti sull’operato pubblico.

Nel caso della delibera in oggetto di discussione,  sono state evidenziate perplessità circa la pubblicazione dell’atto e la presenza di firme che appaiono tra loro differenti. Questioni che meritano spiegazioni chiare e pubbliche, nell’interesse della collettività e della correttezza amministrativa.

Porre interrogativi su documenti pubblici o sul funzionamento delle istituzioni , caro sindaco "democratico", significa esercitare un diritto (DEMOCRAZIA)  garantito dall’Articolo 21 della Costituzione. La critica politica, anche quando assume toni severi, rappresenta "uno strumento essenziale di partecipazione e controllo civico.

Per questo motivo, chi ricopre incarichi pubblici dovrebbe considerare il dissenso e le richieste di chiarimento come parte naturale della vita democratica. " 

Ma adesso sará importante fare chiarezza su numerose questioni POLITICHE ( e forse alcune a quanto sembra personali...) che interessano la collettività. E ovviamente prenderemo provvedimenti riguardo questa sua querela.


Qui il link dell'articolo contestato da Perri.

https://www.lameziaterme.it/decollatura-cresce-caso-della-delibera-fantasma-donacod/




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