L'inaugurazione della Casa della Comunità del Reventino, ospitata nei locali del Poliambulatorio di Decollatura, è stata presentata come un momento di svolta per la sanità territoriale. Un presidio che, secondo le istituzioni, nasce per abbattere le distanze geografiche e garantire ai cittadini il diritto costituzionale alla salute, offrendo servizi più vicini ai luoghi di vita delle persone. Ottima cosa.
"Non abbiamo solo tagliato un nastro, ma celebrato una nuova ripartenza per tutto il territorio", ha dichiarato il sindaco di Decollatura.
Parole importanti che, però, inevitabilmente riportano alla memoria una vicenda rimasta senza risposte. Negli stessi locali che oggi ospitano la "nuova" struttura sanitaria operava infatti il centro diurno del Centro di Salute Mentale (CSM), un servizio che rappresentava un punto di riferimento per numerosi ragazzi con disabilità e fragilità. In quello spazio si svolgevano attività educative, ricreative e di socializzazione che offrivano occasioni di inclusione e sostegno alle famiglie.
Poi, tutto è scomparso nel silenzio generale. Una vicenda che, secondo molti cittadini, non suscitò particolari prese di posizione da parte dell'allora amministrazione né del gruppo politico "attivissimo nel sociale" Agorà, oggi maggioranza comunale. Un silenzio che ancora oggi lascia aperti diversi interrogativi, caro sindaco.
L'inaugurazione della Casa della Comunità, inoltre, riaccende il dibattito sul futuro di San Bernardo. Per molti residenti, é molto importante il progressivo rafforzamento dei servizi in altre aree del territorio ma, ci si chiede :
San Bernardo è stata per lungo tempo il cuore commerciale di Decollatura, con farmacia, negozi, bar, ristoranti, 2 studi di medici di base e numerose attività che attiravano persone anche dai centri vicini. Oggi, invece, il quartiere appare sempre più svuotato, il Polifunzionale, un tempo sede di eventi culturali e manifestazioni capaci di generare economia e partecipazione ( Fiera della Montagna- Teatro- Manifestazioni di livello) viene utilizzato prevalentemente per iniziative interpoderali ricreative e di centri estivi.
La domanda che molti cittadini rivolgono all'amministrazione comunale è semplice: esiste un progetto concreto di rilancio per San Bernardo? Sono previsti investimenti, iniziative o interventi capaci di restituire vitalità a una zona che per decenni ha rappresentato un motore economico e sociale dell'intero paese?
La nascita della Casa della Comunità può certamente rappresentare un'opportunità per migliorare l'assistenza sanitaria territoriale( si spera non resti solo un cambio di nominativo della struttura) . Tuttavia, per una parte della cittadinanza resta la sensazione che non basti inaugurare strutture già esistenti se, nel frattempo, altri servizi sono stati progressivamente ridimensionati o soppressi e alcune aree del territorio continuano a perdere funzioni e attrattività.
La sfida, oggi, non è soltanto riempire di contenuti una struttura sanitaria, ma costruire una visione complessiva di sviluppo che coinvolga tutto il territorio comunale, evitando che il paese non venga progressivamente svuotato. È su questo terreno che molti cittadini chiedono risposte e, soprattutto, fatti.
Gigi De Grazia
Mov politico " Orgoglio Decollatura "
